I Vangeli Gnostici e gli scritti apocrifi

  Di: Angelo Luciani

  I ROTOLI DEL MAR MORTO

(Ritrovati a Qumran, Mar Morto, nel 1947)

 (Dall’introduzione all’Opera Vivente di Angelo Luciani ed.Bastogi, Foggia 2004)

 I rotoli del Mar Morto furono occultati dalla comunità degli Esseni intorno al 70 d.C., quando, dopo l’insurrezione degli ebrei e la distruzione del Tempio di Gerusalemme da parte dell’esercito romano, quest’ultimo stava marciando attraverso il deserto verso la comunità di Qumran, che infatti rase al suolo poco prima di arrivare all’ultimo bastione della resistenza giudaica: la leggendaria fortezza di Masada.

La comunità essena di Khirbet Qumran, sorgeva in un antico monastero fortezza, situato su un altopiano della costa rocciosa che domina da nord-ovest il Mar Morto, pareti gialle e ocra che si stagliano fino a 400 metri, disseminate di grotte e caverne naturali, e giù in basso la distesa blu scuro del Mar Morto in contrasto con il giallore del deserto e la foschia della valle del Giordano, una depressione  che giunge fino a 336 metri sotto il livello del mare e che conferisce a questo sito una particolare singolarità ed una certa aura di mistero e sospensione.

I rotoli furono deposti con cura in delle giare di terracotta che vennero delicatamente nascoste e sigillate in alcune grotte adiacenti la comunità. In quella sorta di arca di Noé culturale e spirituale, in quella mastodontica biblioteca del sapere occulto, non venne solo preservata la più profonda cultura spirituale giudaica, ma uno dei più grandi e inestimabili patrimoni dell’umanità intera.

Queste antiche pergamene (circa ottocento), manoscritte in ebraico antico ed in aramaico (la lingua di Gesù), comprendevano apocrifi del nuovo e del vecchio testamento, quanto basta a sconvolgere e reinterpretare la storia del cristianesimo e a poter distinguere la figura del Gesù storico dal Cristo della fede, con una ricchezza di testi, di argomentazioni, di miti e racconti che si spingono molto più indietro nel tempo rispetto all’epoca del primo cristianesimo, fino alla notte dell’uomo dei primi antichi maestri e profeti, tanto da poterne risalire la scia d’ombra dall’esoterismo protocristiano, su su fino a quello ebraico, ed ancor prima a quello egizio e mesopotamico, e forse fino a quello atlantideo o dell’epoca anteriore, come asseriscono alcuni ricercatori.

Purtroppo i rotoli completi sono soltanto sette, altri ventuno sono stati ritrovati frammentati, mentre un’ingente parte è andata irrimediabilmente perduta per deterioramento, per incuria ed ignoranza dei beduini che scoprirono le grotte.

Si dice addirittura che prima dell’intervento delle autorità e dei ricercatori, sia passato molto tempo, in cui le pergamene vennero bruciate come combustibile, trafugate dai mercanti di antichità o distrutte per un ignorante divertimento.

L’ultima mano distruttiva ce la mise purtroppo la commissione vaticana di studio sui rotoli, che avrebbe occultato i testi più scottanti e quelli più ambigui per la chiesa cattolica, prima che finalmente fossero costretti a pubblicarli ed a aprire la visione a ricercatori non della cerchia vaticana.

Il “monopolio” Vaticano sui testi di Qumran è comunque perdurato per alcuni decenni e solo recentemente, quel che ne è rimasto è venuto alla luce, lasciando tutto il tempo possibile alla censura ecclesiastica per una traduzione di parte, per rimaneggiare, reinterpretare, tagliare e ricucire ...

 

 

Qumran, Mar Morto, il luogo di ritrovamento degli apocrifi.

  

I PAPIRI DI NAG HAMMADI

(Ritrovati a Nag Hammadi, Alto Egitto, nel 1945)

 (Dall’introduzione all’Opera Vivente di Angelo Luciani ed.Bastogi, Foggia 2004)

 I papiri di Nag Hammadi - l’antico Chenoboskion, un sito sulla riva sinistra del  Nilo, nell’Alto Egitto, circa 50 chilometri in linea d’aria a nord-ovest di Luxor - invece, furono occultati nel IV secolo d.C. - all’epoca della conversione dell’imperatore Costantino - da anonimi monaci del monastero di San Pacomio, sorto sulla rupe di Jabal al-Târif.

Monaci evidentemente iniziati alla gnosi e depositari della Tradizione segreta, perché gli scritti e i vangeli gnostici erano stati dichiarati “eretici”, scomunicati e messi al rogo, insieme ai loro possessori, dal nascente potere della chiesa cattolica ufficializzata e istituzionalizzata, che salendo al potere temporale aveva dichiarato “canonici”, soltanto quattro degli innumerevoli vangeli che circolavano nelle comunità cristiane (Matteo, Marco, Luca, e Giovanni), anche se tra gli scomunicati, inaccettati e “pericolosi” apocrifi, si trovavano vangeli anteriori alla quartina canonica, addirittura risalenti al periodo di vita terrena di Gesù; e anche se, (o forse per questo) gli gnostici asserivano di possedere il “Vangelo Segreto di Gesù il Vivente”, che egli rivelava soltanto agli iniziati della dottrina mistica superiore.

I 52 scritti di Nag Hammadi, divisi in tredici libri di papiro rilegati in cuoio, contenevano vangeli segreti, poemi e descrizioni filosofiche ed esoteriche sull’origine dell’universo, raccolte di miti, trattati di magia e istruzioni per pratiche mistiche ed ascetiche.

Vennero anche essi deposti in una giara di terracotta color ocra, come secoli prima fecero i loro fratelli Esseni, che venne sotterrata e nascosta sull’irto dirupo della roccia di Jabal al-Târif, una montagna crivellata come una groviera di oltre 150 grotte tra naturali e scavate dall’uomo, alcune dipinte e usate come luogo di sepoltura fin dalla sesta dinastia (4300 anni fa), dove sorgeva, alto e sinistro sul deserto, il proto-monastero di San Pacomio, il primo e più antico monastero della storia della cristianità.

Da quel momento gli scritti e i vangeli non selezionati dagli alti prelati della chiesa romana divennero “apocrifi”, (dal greco “apókryfos”, nascosto, segreto; in antitesi con “canonico”, dal greco “canone”, regola, norma), e s’inabissarono per sempre dalla solare superficie dell’ipocrisia e dell’ignoranza generale, ai percorsi sotterranei ed iniziatici dell’esoterismo occidentale, sparirono dalla storia scritta, cronologica e lineare per entrare nel mito e nella leggenda.

La collimazione nel tempo, nello spazio e nella verità di questi due eventi, diversi ma simili, ci porta alla deduzione della continuità storica di potere e prospettiva tra l’Impero Romano e il Cattolicesimo Romano (passando appunto per il “Sacro Romano Impero”).

 Ma la cosa peggiore che si evidenzia anche ad un’indagine superficiale, è che il cristianesimo “ufficiale”, perdendo la Gnosi ha perso la parte “femminile” e mistica del proprio essere, ha perso l’unità e l’intimità con la sua compagna spirituale, ha perso le proprie basi profonde in una scissione interiore che presagiva gli scismi materiali che il cristianesimo cattolico ha disseminato, ormai senza ritorno nella storia; mentre le altre religioni monoteiste occidentali, come d’altronde i fratelli orientali, hanno mantenuto un rapporto di unione, di scambio e di guida con le forme di gnosi che serbano nell’intimo del loro grembo, (la Cabala per gli Ebrei, il Sufismo per l’Islam, l’Esicamo per i Cristiani ortodossi, lo Yoga per gli Induisti, il Tantra per i Tibetani, il Zhen-yan ed il Qi Gong per i Taoisti asiatici, lo Shingon ed il Reiki per i buddisti giapponesi, e via dicendo...),  che le rendono più fluide e creative, più vere e veraci, più dinamiche e aperte, ma soprattutto più “intere” e aperte al divenire, trascinate da quella passione, da quel fuoco mistico e profetico, che guida soggiacente l’evoluzione spirituale dell’umanità.

 

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Guida ai Vangeli  

Esistono (e sono presenti nei testi di Qumram), anche una moltitudine di apocrifi del vecchio Testamento, come i leggendari (ma realissimi) Libri di Enoch… vi rimandiamo ai testi ed agli studi citati qui di seguito:

 “I Vangeli Apocrifi” Giulio Einaudi Editore s.p.a. Torino.

“Apocrifi del Nuovo Testamento”, Editori Associati s.p.a., Milano.

“I Vangeli Gnostici”, a cura di Luigi Moraldi,1984, Adelphi Edizioni, Milano.

“I Vangeli Gnostici” di Eleine Pagels, 1981, Arnaldo Mondadori Editore, Milano.

“Il mistero del Mar Morto” Michael Baigent e Richard Leigh, 1997, Marco Tropea Editore, Milano.

“L’altra Bibbia che non fu scritta da Dio, i libri nascosti del Primo Testamento” Apocrifi del vecchio Testamento, 1992, edizioni PIEMME, Casale Monferrato (Al).

   

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